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giovedì 11 ottobre 2012

Coincidenze


Ascolto la radio mentre lavoro.
Ah, è San Firmino. Ma pensa, trent’anni fa la mia più grande preoccupazione di oggi sarebbe stata “speriamo che non mi firmino la fronte”, che al Parini i grandi firmavano la faccia ai piccoli, sai le risate.
Poi.
In Italia quasi di 52.000 persone vivono per strada, cioè gli abitanti di una città come Mantova, Campobasso o Pordenone, o Viareggio escludendo Torre del Lago, mi vien da dire, visto che sto qui.
Il 40,6% sono italiani, per la maggior parte uomini, e nel 57.9% hanno meno di 45 anni; il 61,9% ha perso un lavoro stabile e nel 59,5% si è separato dal coniuge.
Poco più di un quarto ha un lavoro, per 15, 18 ore settimanali. Fare l’homeless per libera scelta è una leggenda urbana, le code di fronte alle associazioni di solidarietà e aiuto si vanno allungando e ne approfittano anche persone che ora la casa ce l’hanno, ma domani chissà.
E si va avanti così. Numeri, dati, informazioni che disegnano nella mia testa uno schizzo in bianco e nero con tratti molto molto definiti.
Ascolto tutto questo mentre cerco di posizionare un frigorifero da 3.000 dollari su una barca di 27 metri, che è pure piccola, infatti il frigo largo 900mm non c’entra, ma devo prendere un frigo commercializzato in USA e negli USA non esistono frigoriferi larghi 600.
Oh, finalmente mi imbatto in un frigo dalle dimensioni europee, scarico il pdf per la scheda tecnica, apro la finestra e mi cade l’occhio sulla barra in alto, quella dove c’è il nome del file.
“07938590.pdf – Adobe Acrobat Pro Extended- there is something terribly wrong with this country, isn't there?”
Non sono fantastiche alcune coincidenze?

lunedì 1 ottobre 2012

Le parole sono importanti

Mi sveglio e metto su l’acqua per il tè.
Accendo la radio, sui 103.9, perché non mi interessa credere di vivere in un mondo dove tutti la pensano come me.
Ascolto:
nel 2007 erano 226.000; in cinque anni sono raddoppiate e sfiorano il mezzo milione, le donne con che il loro lavoro mantengono tutta la famiglia.
Lo dice un’elaborazione dati RED - Centro Studi Sintesi, condotto su dati ISTAT e riportate sul Sole 24ore di oggi.
“La crisi sembra ritagliarsi il ruolo di involontaria alleata delle pari opportunità” dice l'approfondimento del GR24 delle h 7.00.
I dati sulla disoccupazione femminile sono in crescita (11.8% a luglio) ma il dato si spiega anche con una maggior domanda di lavoro, perché un solo stipendio non basta più.
Nel 7.7% del totale delle coppie lavora solo la donna, al sud la percentuale raddoppia “dando alle donne l’ingrato ruolo di ammortizzatore sociale in famiglia”
Ma in mezzo milione di casi lo stipendio in famiglia è solo uno “e a tirare la carretta è la donna. Più appetibile in un momento del genere anche per il maggior gradimento che dimostra verso part time e forme di flessibilità”

Pongo attenzione all’uso dei termini utilizzati nel servizio.
Vorrei sottolineare che stiamo affidando il ruolo di involontaria alleata delle pari opportunità alla crisi.
Vorrei sottolineare che dopo moglie, madre, governante e donna delle pulizie  avevamo giusto bisogno dell’ingrato ruolo di ammortizzatore sociale in famiglia
Vorrei sottolineare che quando sei appetibile, il linea di principio, è perché dopo vieni mangiato.
Vorrei sottolineare che gradire è profondamente diverso da non avere alternative.

min 11:18